Il Trono di Spade 7×06 – Le Pagelle

Il Trono di Spade 7x06
Il Trono di Spade 7x06

La sicurezza di HBO fa sempre più sfoggio di sé. Questa volta si sono protetti benissimo, gli hacker non sono riusciti a rubare nemmeno un’anticipazione, nemmeno un minuto del sesto episodio della settima stagione di Game of Thrones. Erano tutti tanto tranquilli, che HBO Spain martedì sera – cioè con ben 4 giorni di anticipo rispetto al leak del quarto episodio – invece di mandare in onda Eastwatch, cioè il quinto episodio, ha mandato in onda Behind the wall con una settimana di anticipo. Tutti in piedi e facciamo un applauso ai geni del controspionaggio.

Ma veniamo ai fatti seri. Io da bravo bambino ho aspettato lunedì per guardare l’episodio ma già mi avevano spoilerato la tragedia. Si, perché in settimana mi sono chiesto: ma se i fatti grossi succedono sempre all’episodio nove – la morte di Ned Stark, la battaglia delle Acque Nere, le nozze rosse, l’attacco dei bruti al Castello Nero e la morte di Ygritte, la morte di Shireen Baratheon e lo scorso anno la battaglia dei Bastardi – quando succederanno in questa stagione che dura solo sette episodi? La risposta è arrivata subito: succedono alla penultima.

Sapevamo che avremmo perso qualcuno già da quando abbiamo visto quei folli uscire dai cancelli del Forte Orientale, ma qui si esagera. Però andiamo con ordine: la nuova Compagnia dell’Anello avanza verso nord, il cammino è lungo e come spesso accade nelle uscite di soli uomini i discorsi degenerano. Gendry viene molestato sessualmente da Tormund e preso per il culo da tutta la compagnia, ma lui pensa bene di peggiorare la situazione raccontando di che paura ha avuto quando Melisandre, dopo essersi spogliati lo ha legato al letto. Tormund e il Mastino poi passano ad una discussione sulle divergenze linguistiche dei popoli, e si capisce che dopo l’orsa, Brienne e Gendry si scoperebbe nella necessità, pure lui. Jon invece cerca di restituire la spada di famiglia a Jorah ma lui rifiuta perché, è vero che siamo in mezzo alla neve, ma non è natale, e poi io non ho niente da regalarti.

Voto 7 all’appetito sessuale di Tormund

A Grande Inverno, Arya ricorda da quando da piccola si allenava di nascosto con arco e frecce ed il padre la guardava dal balcone. Ora lui è morto, ucciso dai Lannister, con il tuo aiuto. La piccola Stark ha ormai un atteggiamento sempre più inquietante, e la lettera che le ha fatto trovare Ditocorto non contribuisce all’armonia familiare. Sansa che non ha mai avuto un vivace colorito, e se non fosse vestita di nero ormai, per quanto è sbiancata si mimetizzerebbe come un camaleonte sulla neve. Sansa prova a giustificarsi con il fatto che all’epoca era solo una ragazzina, ma Arya tira fuori un poster a grandezza naturale di Lyanna Mormont – praticamente una fototessera – e dà scacco matto alla sorella.

Voto 4 allo psichiatra di Arya, la terapia non funziona
Voto 3 ai tentativi di giustificarsi di Sansa

Altissimi momenti di televisione a Roccia del Drago dove Tyrion e Daenerys parlano degli amanti della bionda. Il Folletto le fa notare che Jon prova una chiara attrazione per la pelliccia di drago, e lei con la sensibilità di un rettile chiude il discorso con un “è troppo basso per me”. Tyrion per vendetta – perché solo così si può spiegare – tira fuori l’argomento erede: “visto che tu non puoi avere più figli, chi salirà al trono dopo di te?” decisamente fuori luogo, ma poi, in questo momento non ce ne può fregare di meno.

Voto 5 alla delicatezza di Daenerys
Voto 3 ai dialoghi. Perché se avevate bisogno solo di far durare di più l’episodio, potevate realisticamente allungare i tempi di viaggio

A nord della barriera c’è la stessa nebbia di una mattina di febbraio in piazza del Duomo a Milano, e allora capisci che è il momento del Totomorto. Chi sarà il primo a morire? Ce lo farà scoprire subito un orso polare zombie. Il primo a partire è un John Doe o Mario Rossi se preferite qualsiasi, che era a seguito dei protagonisti principali, una di quelle comparse che vengono pagate solo con il cestino del pranzo. Thoros e Beric fanno il trucco che gli ha insegnato David Copperfield e incendiano la spada. Così il mostro, non è solo un enorme orso polare incazzato come una bestia, ma è anche in fiamme. Per difendere il Mastino che sta per soccombere, Thoros viene ferito mortalmente dall’animale, ma basta una passata di spada infuocata e si rimette in piedi. Tormund è ancora indeciso
se l’orso doveva essere ucciso o sodomizzato.

Una breve parentesi dove Sansa va a chiedere consiglio a Ditocorto – perché se una è nata cretina non è che cambia stasera – lui le suggerisce di affidarsi a Brienne e poco dopo arriverà una lettera (finta?) e Sansa la manderà a trattare con Cersei. Troviamo una spiegazione sensata a questa cosa.

Torniamo al Nord. Jorah e Thoros parlano dell’assedio di Pyke. Jorah non gli dice che la cosa della spada fiammeggiante è una cafonata che non si può vedere, tanto questo sta schiattando e non lo farà più. Intanto arrivano alcuni non morti guidati da un estraneo e comincia la lotta. Jon si lancia sul White Walker e dopo una breve lotta lo riduce in cubetti di ghiaccio per l’aperitivo. Tutti i non morti cadono, tranne uno che resta lì per farsi impacchettare. Le urla del cadavere richiamano
gli altri non morti. Tanti non morti. Jon dice a Forrest Gendry di correre. “Corri Forrest, corri. Manda un messaggio a Daenerys, mettici un cuoricino, lei capirà” e poi tutti a scappare su uno scoglio al centro del lago ghiacciato. Lo specchio di ghiaccio cede sotto il peso dei non morti che vedono gli altri cadere in acqua ma continuano ad avanzare e a cadere in acqua. Intanto muore anche un altro sconosciuto a caso. Poco dopo – ma veramente poco – Gendry è alla barriera e parte il corvo per Roccia del Drago. Cala la notte e comincia la mia guardia. Ah, no. Quella era un’altra storia. Comunque cala la notte e al mattino seguente Thoros è freddo. Nel senso che è morto, che
poi è una cosa impossibile visto tutto l’alcool che ha bevuto da quando l’ha assalito l’orso. Beric è distrutto dal dolore perché ha finito le vite.

Voto 4 agli spostamenti superveloci
Voto 7 a Beric perché siccome è il più cazzuto mi aspettavo morisse lui

Manco il tempo di bruciare Thoros che il corvo è già a Roccia del Drago. Daenerys ha tirato fuori il vestito invernale ed è subito Frozen. Sale su Drogon cantando “d’ora in poi troverò la mia vera identità. E vivrò, sì, vivrò per sempre in libertà. Se è qui il posto mio, io lo scoprirò”. Il Mastino per passare il tempo sta cagando il cazzo ai non morti lanciandogli le pietre. Giusto per fargli notare che il lago si è di nuovo ghiacciato, cosa della quale non si sarebbero mai accorti. Allora tutti i non morti cominciano a correre verso i vivi, mentre i vivi abboffano di “chitemmuorti” il Mastino.

Tantissimi contro pochi. Sembra tutto finito, ma in realtà muore solo un Mario Bianchi a caso. Arrivano i Draghi che fanno piazza pulita, bruciando migliaia di non morti con una mira incredibile con il fuoco a trenta centimetri dallo scoglio. Tutto sembra risolto, ma il Re della notte con il suo giavellotto ha deciso di colpire un drago. Drogon, il più enorme dei draghi, è atterrato a tre metri da lui, ed è lì fermo, ma lui preferisce colpire quello piccolo a cinquecento metri. Bam. Viseryon va giù. Tutti salgono in groppa a Drogon per salvarsi, ma Jon vede che Daenerys lo sta guardando e allora decide di fare l’uomo della situazione facendosi trascinare in fondo al lago ghiacciato dai non morti. Dato per perso Jon si allontanano tutti. Ma Jon, che non cammina sulle acque solo per copyright, riemerge.

C’è il particolare degli occhi del lupo sull’elsa di lungo artiglio. Pare che quando Jon era sott’acqua gli occhi siano diventati color ghiaccio invece che il loro solito colore rosso rubino. La spada ha chiuso gli occhi? Bran è entrato dentro la spada? Solo un riflesso del ghiaccio? In questa fase a queste domande possiamo anche rispondere sticazzi, perché Jon non è mica salvo!? Ci sono ancora i non morti, e lui è provato dal freddo, dalla lotta, e dalla pelliccia bagnata che peserà una tonnellata. Non ce la farà mai. Ma arriva zio Benjen, che hanno di nuovo scongelato, uccide molti non morti e regala il suo cavallo a Jon. Sulla Barriera, Jorah, cerca di nascondere la felicità per Jon che si è levato dai coglioni. Ma all’improvviso si sente un bestemmione. Jon è vivo. Lo portano in camera e Daenerys lo veglia.

Voti 9.4/9.2/9.6 al Re della notte campione di giavellotto
Voto 3 a zio Benjen che quando salvò il nipote storpio il cavallo non glielo lasciò

Sansa a Grande Inverno fruga tra le cose di Arya. Lei la scopre e la bullizza che nemmeno Milito con Abate nei Derby, poi le porge la daga che si era sfilata dalla cintura, ma a quel punto Sansa è già da ricoverare. Il siparietto tra Jon e Daenerys è molto fanservice. Si dice così. Fanservice, io avrei detto che è una puttanata. Ma in fondo, questi due devono finire insieme, quale momento migliore se non quello subito dopo che lei ha salvato lui, e lui si è sacrificato ed è quasi morto per farla scappare. Momenti teneri: lui la chiama Dany, lei gli dice che da sdraiato non sembra così basso. Lui vorrebbe inginocchiarsi ma sta scomodo.

Voto 4 alla qualità della conversazione

Al nord i non morti hanno tirato fuori le enormi catene che portano sempre dietro per ogni evenienza – oltre la barriera c’è l’obbligo delle catene – e tirano fuori dal ghiaccio Viseryon. Il Re della Notte lo tocca con un dito e lo sveglia. Una catastrofe, perché se i non morti si uccidono solo con il fuoco, e un drago con il fuoco non può essere ucciso. Sono cazzi amarissimi.