Il Trono di Spade 7×04 – Le Pagelle

Il Trono di Spade 7x04 - Le Pagelle
Il Trono di Spade 7x04 - Le Pagelle

Una mattina ti svegli, e senti che ancora una volta, hanno leakato gli episodi di Game of Thrones. Venerdì mattina rilasciano l’episodio, e allora tu decidi di chiudere tutti i social network. Ti isoli, ogni volta che vedi un’immagine che puoi lontanamente somigliare al set de Il Trono di Spade ti copri gli occhi e le orecchie e cominci a fare versi simil apache. Se malauguratamente sei costretto ad uscire di casa e incontri qualcuno che conosci cambi strada per evitare il nemico più temuto di sempre: lo spoiler!

Voto ai server di HBO 3 – sono meno sicuri dei lucchetti dei diari segreti del Cioè

The Spoils of War si apre con l’esercito Lannister in parata, hanno appena preso Alto Giardino, e si avviano verso casa con il ricco bottino trafugato. Jamie controlla l’oro e prende una borsa di monete per Bronn, che però ricorda allo Sterminatore di Re che quel compenso è molto meno del castello e delle terre che gli erano stati promessi. Jamie in risposta lo manda nei campi a spronare quelli che ancora stanno raccogliendo il grano, perché nessuno insulta le persone come le insulta lui.

Voto 4 – i Lannister non sempre pagano i propri debiti

A proposito di debiti, ad Approdo del Re c’è ancora il tizio di Equitalia. Cersei assicura che il pagamento è in arrivo e accenna al fatto di volersi servire ancora dei servizi della Banca di Ferro per assoldare la Compagnia Dorata. Della Compagnia Dorata ne abbiamo già sentito parlare, ne parlò Davos a Stannis, e ne faceva parte Jorah – una compagnia di mercenari che fa base a Essos – adesso sembra poco importante, ma devo scriverlo per far vedere che so le cose. In ogni caso al banchiere pare quasi dispiaccia che il debito venga saldato, perché non maturerà più interessi, ma alla possibilità di nuovi prestiti perché la Regina possa avvalersi dei servigi dei soldati della Compagnia Dorata gli torna la stessa faccia da minchione che aveva all’inizio del colloquio.

Voto 6 – perché la Banca di Ferro di Braavos è tutta intorno a te

A Grande Inverno, Ditocorto ci prova con l’unico Stark che non lo ha ancora sfanculato. Dice la poesia che ha imparato a memoria pure a Bran: non ho potuto proteggere lei, proteggerò i suoi figli. E regala al corvo con tre occhi la daga con la quale avevano cercato d’ammazzarlo tempo addietro. Sfodera tutta la sua parlantina, ma sembra che gli Stark abbiano una naturale dote di metterlo a tacere, e mentre Lord Baelish cerca di compatirlo per il caos che ha trovato tornando a casa Bran gli dice “Chaos is a ladder”. “Il caos è una scala” le stesse parole che Ditocorto disse a Varys in un episodio della terza stagione, come per dire “ti vedo” e so tutto quello che hai fatto. Hai fatto ammazzare a papà, hai seccato zia, e ti vuoi ingroppare Sansa. Baelish si caga nelle mutande. Arriva anche Meera: “ti ho trascinato per chilometri in mezzo alla neve mentre tu guardavo porno gratis, ma adesso sei a casa, torno a casa anche io”. “ok, ciao”.

Anche Arya arriva a casa, e trova al cancello due guardie sveglissime che manco Diabolik riuscirebbe ad entrare. Le guardie hanno paura di dire a Sansa che ci sono ospiti, e mentre giocano a “tressette chi perde va ad avvisarla” Arya si sta a fa già i cazzi suoi in giro per il castello. Comunque Sansa sa dove trovarla, e va dritta alle cripte perché gli Stark sono una famiglia allegra. Dopo un po’ di tentennamenti le due si abbracciano e parlano un po’ delle cose che sono successe. Jon sarà felice di rivederti. Hai ucciso tu Jeoffrey. La statua di papà la potevi far fare meglio. Ah, è tornato pure Bran, solo che non è più lo stesso, adesso fa l’animatore alle feste.

Bran sta appendendo festoni all’albero del cuore, e accoglie Arya con la stessa gioia con la quale ha salutato Sansa, un momento molto struggente. Ma a lei fa un regalo: la daga. “ma dove l’hai presa?” “me l’ha data Ditocorto” “ma come? Ti conosce da due minuti e ti fa già i regali, a me mi si vuole ingroppare da due stagioni e niente”.

Voto 5 – a Meera sostituita dall’invenzione della sedia a rotelle
Voto 3 – a Bran addolorato per dover salutare chi ha perso la famiglia e quasi la vita per proteggerlo
Voto 6 – a Sansa, di incoraggiamento, perché quelli della famiglia che non sono morti o non sono più loro, o non sono della famiglia (ogni riferimento a Jon Targaryen primo del suo nome è puramente casuale)

A Roccia del Drago Jon è scomparso tutta la mattina, e Daenerys parla con Missandei di cose da donne, ma vengono interrotte dal Re del Nord che esordisce: “Vostra Grazia, vieni che ti devo far vedere una cosa”, e la Regina d’Argento si congeda da Missandei lasciandola verde di rabbia perché Verme Grigio non ha potuto dirle la stessa cosa.

Jon si infratta con Daenerys: “Mi fai vedere il drago?” “no Vostra Grazia, si chiama vetro di drago”. Ma lì sotto non c’è solo l’ossidiana, la caverna è piena di disegni che raccontano di come i Primi Uomini e i Figli della Foresta abbiano combattuto insieme gli Estranei, disegni fatti migliaia di anni fa. “Jon ti aiuterò” e Jon sorride soddisfatto mentre si pulisce le mani dal gesso e pensa “vaffanculo lo sapevo io che tutti quelli che dicevano che il liceo artistico non serve a un cazzo non potevano avere ragione”.

All’uscita della grotta ci sono Tyrion e Varys: “Maestà, abbiamo preso Castel Granito” “ma perché lo dici con quella faccia che sembra che l’abbiamo preso nel…” “Maestà ti interrompo subito per dirti che effettivamente un po’ ci brucia” “a proposito di brucia, dove sta mio figlio quello rosso, mo gli faccio vedere io come si brucia”

Voto 7 – a Jon che si è impegnato a fa i disegnini
Voto 3 – a Tyrion che se stava giocando a Risiko col cazzo che conquistava la Kamchatka

A Grande Inverno Arya sfida Brienne a duello. Lei che ha battuto il Mastino viene irrisa dalla ragazzina che gli fa girare i coglioni – perché siamo sicuri che Brienne ce li ha – e quindi i fendenti dell’energumena diventano sempre più potenti. Arya nonostante l’addestramento alla Casa del bianco e del nero combatte utilizzando la danza dell’acqua che gli insegnò Syrio Forel. Sansa non sa chi è quella ragazzina, Ditocorto vede che la daga è passata di mano, Brienne atterra Arya con un calcio ma lei si rialza in un modo che Jackie Chan levati. Lo scontro finisce in pareggio, e Brienne: “chi te lo ha insegnato?” Arya: “nessuno”.

Voto 7 – ad Arya regina della comicità

Nell’altopiano Jamie e Bronn prendono fortemente per il culo il figlio di Tarly. Cioè effettivamente questo si chiama Dickon. Cioè Randyll Tarly ha un figlio coglione e un altro che si chiama tipo cazzone. Comunque le grasse risate vengono interrotte da un rumore che non si capisce se è un temporale, oppure un’orda di selvaggi a cavallo. Jamie organizza la difesa e l’esercito si dispone su due file, mentre noi – almeno io – cominciavo già a muovermi sul divano come se fossi al galoppo. Bronn chiede a Jamie di mettersi in salvo che i selvaggi so pericolosi, e Jamie “no, ce la possiamo fare” le risate in sottofondo tipo Happy Days quando su quel “fare” detto da Jamie, compare all’orizzonte Daenerys a cavallo di Drogon, che comincia le grigliate anticipando ferragosto.

I Lannister bruciano che l’odore del napalm al mattino è solo un caffè che è rimasto troppo sul fornello. Bronn va a prendere la balestrona che manco se sparasse bombe nucleari potrebbe buttare giù un drago, ma Drogon fa di tutto per mettersi nel mirino, viene colpito e cade. Panico. Bronn ride, ma che cazzo ridi che non si è fatto niente? Dracarys, e ciao arma segreta. Qui lo spettatore tipo – tipo me – è sollevato perché Bronn non sia rimasto abbrustolito, è infastidito perché Drogon è stato colpito, è disperato perché quel canzone; no, non Dickon, Jamie. Lancia alla mano, come un novello San Giorgio sta per scagliarsi contro il Drago.

Qui sai che probabilmente uno tra Daenerys e Jamie morirà, e se quella frecciona prima di colpire Drogon non l’ha accecato, sai pure chi sarà. Infatti Daenerys, che usa il dracarys come intercalare, lo lanciafiamma. Ma qualcuno lo salva, forse Bronn. Jamie non sa nuotare e invece di morire bruciato sta per morire annegato come un cazzone. No, non Dickon.