QUANDO C’ERA LUI – Recensione

Quando c’era lui è l’ultimo fumetto della Shockdom, casa editrice che recentemente ha subito un aggressione da Casa Pound.

Non lo nego, se non ci fosse stata l’aggressione da parte dei simpatici ragazzoni di Casa Poud, ai danni del banchetto della Shockdom al Romics (per sapere tutta la storia cercate su Google), forse non avrei mai comprato questo fumetto. Ma lo conoscevo già, perché la geniale idea di capovolgere il Duce nell’immagine di copertina, aveva già attirato la mia attenzione.

Quando c'era lui - recensione
Quando c’era lui – recensione

Alla fine l’ho comprato, in più ho questa mania di comprare i numeri 1 dei fumetti, nella speranza che un giorno valgano milioni di dollari, esattamente come è accaduto per il primo numero di Nathan Never che ora dopo 15 anni vale la bellezza di 7,84 €. Direi che, ho fiuto per gli affari… In ogni caso sul mio numero 1 di Quando c’era Lui ci è finito un boccone sbavato di focaccia di mio figlio e poi ci ho versato accidentalmente su del caffè , è evidente che l’effige del Duce non gode di un buon karma in casa mia, neanche sotto forma di satira e che ormai il mio fumetto di Quando c’era lui, non sarà più pane per collezionisti, viste le condizioni in cui versa.

Ad ogni modo, iniziando a leggere le prime pagine, ho subito l’impressione che questo fumetto sia votato solo a ridicolizzare il fascistello medio che frequenta appunto, luoghi come Casa Pound, invece proseguendo con la lettura, tra l’altro ricca di battute divertenti, scopro che una trama c’è. Un gruppo di giovani fascisti, vuole riportare in vita Benito Mussolini per il bene dell’Italia, ad aiutarli l’esperto di genetica, Heinz Krauler, ex ufficiale delle SS che ricorda vagamente Adolfino. Geniale, l’idea dei camerati di raccogliere i fondi per l’ardito esperimento utilizzando il crowdfunding. Insomma la trama si evolve e il primo numero si conclude con un colpo di scena, che mi ha fatto ridere per dieci minuti, un epilogo per questo primo atto, che vi farà impallidire.

Divertenti anche le 3 paginette in aggiunta, “Come ridevamo”; vignette satiriche a tema nazi-fascista, moschettolibro; il social network se ci fosse ancora lui e Disimpara l’inglese con lui.

Non volendo svelare troppo sulla trama, concludo dicendovi che l’ultima tavola del fumetto da sola vale i 3 euro spesi.