Game of Thrones 6×08 – Recensione

Game of Thrones 6x08 - Recensione
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L’ottavo episodio della sesta stagione, no one”, comincia a Braavos, e la mia previsione su Lady Crane era tutto sommato esatta: è lei a salvare Arya. Dopo lo spettacolo, la trova sanguinante nei camerini e la ricuce adducendo come spiegazione alle sue capacità di infermiera il fatto che abitualmente accoltellava i suoi fidanzati e poi presa dai sensi di colpa li medicava.

Il redivivo Sandor invece gira per i boschi in cerca di quelli che hanno fatto il massacro agli amici Hamish, e quando li trova applica l’antica legge che vuole che “occhio per occhio, il mondo rimane cieco; ma dente per dente, a Sandor non gli frega niente” e fa un massacro pure lui. Più avanti troverà il resto della compagnia che sta per essere impiccata da Beric Dondarrion e Thoros di Myr, dopo una grottesca trattativa su a chi tocca uccidere chi e in che modo, Beric gli propone di unirsi alla Fratellanza e sembra che il Mastino possa accettare.

A Meereen Varys sta per prepararsi ad un viaggio, per cercare alleati pare, e più precisamente alleati con navi; ma chi? Euron, o Yara e Theon? O forse l’eunuco sta andando a trovare una sua vecchia amica? E quando dico vecchia, intendo proprio vecchia: nonna Olenna. Ho paura che questa cosa la scopriremo la prossima stagione. Tyrion accompagnato l’amico al porto, torna alla grande piramide e cerca ancora di coinvolgere in un gioco alcolico Missandei e Verme Grigio. Missandei dopo attimi di resistenza iniziale, beve come un corsaro, e comincia a raccontare berzellette talmente pessime che i saggi padroni, decidono di attaccare la città. Verme Grigio fa un cazziatone al folletto, e prende il comando della situazione, ma nel frattempo arriva Daenerys: “non vi posso lasciare un attimo da soli, guardate che disordine, questa piramide non è un albergo, la prossima volta vi metto giù insieme a bimbi poveri”.

Ad Approdo del Re i Passeri vanno a prendere Cersei, e lei parafrasando Abatantuono scioglie la Montagna con la famigerata frase Viuleenza!! E Ser zombie Gregor la violenza ce la mette eccome decapitando un passero a mani nude. Ma poi va nella sala del Trono, dove la schifano un po’ tutti: Zio Kevan la manda in castigo in un angolino e il Re informa tutti che non si faranno più processi per combattimento, e quindi Cersei non si potrà usare Ser Zombie per salvarsi. Qui si apre un nuovo scenario: come si salverà la leonessa ferita? Il discorso a denti stretti tra Qyburn e la Regina Madre fa più o meno così: “Quelle vecchie dicerie di cui mi parlasti. I miei uccellini hanno investigato”, “E’ solo una diceria o qualcosa di più?” domanda Cersei. La risposta di Qyburn? “molto di più”. In più occasioni abbiamo sentito Cersei pronunciare la frase: “piuttosto ridurrei la città in cenere”, più avanti in questo episodio, Jamie parlando con Edmure dice che la sorella “brucerebbe intere città” forse è solo un caso, ma sappiamo che sotto Approdo del Re ci sono litri e litri di Altofuoco. E ancora: vi ricordate la visione avuta da Daenerys nella Casa degli Eterni? La Regina d’Argento attraverso la sala del trono in rovina, con quella che cadendo dal cielo poteva sembrare neve; e se invece quella fosse cenere?

Game of Thrones 6x08 gif animata
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Ma torniamo a noi: a Delta delle Acque, Brienne diventa la donna più ambita dei Sette Regni. Il fatto che Jamie un pensierino ce l’ha fatto è chiaro; ma dal discorso che fanno Podrick e Bronn che è più o meno: “Te la sei scopata? Te la scoperesti? Io me la scoperei” non sembra il solo. Comunque la mente brillante di Brienne la bella ha partorito un piano che consiste nel convincere il Pesce Nero a lasciare casa sua ai Lannister per andare a combattere a Grande Inverno. La risposta di Brynden è chiara e prevedibile. Ma Edmure non ha lo stesso senso dell’onore dello zio, e sotto minaccia di morte consegna il castello a Jamie; il Pesce Nero muore combattendo, Jamie conquista Delta delle Acque e Brienne si allontana in barca guardando Jamie sulla torre che manca solo la musica de Il tempo delle mele.

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Arya si risveglia dopo la botta di latte di papavero, sente dei rumori e trova Lady Crane morta in una posizione stile Bondage estremo. L’orfana come se non le volessimo già abbastanza bene ci tiene a precisare che l’ha fatta soffrire. Arya che ha la stessa capacità rigenerativa di Wolverine, salta dal balcone e poi cade rotolando tutti e 300 gradini che scendono dalla Via Flacca alle spiagge di Gaeta, rovesciando intere piantagioni di arance “le arance, le mie arance” perché a Braavos puoi uccidere e stuprare i ragazzini, ma non ci toccate le arance che finisce in tragedia. Comunque Arya dopo aver rotolato tutte quelle rampe di scale senza rompersi niente, si avvia in uno sgabuzzino avendo cura di lasciare tracce di sangue come pollicino lasciava le briciole di pane. L’orfana la segue e lei spegne la candela con la spada e zacchete; ormai le morti non ce le fanno nemmeno più vedere. Le tracce di sangue arrivano fino alla Sala dei Volti, dove Jaquen incontra Wolverine che è di nuovo guarita e le dice “la ragazza è nessuno” e la ragazza risponde ”nessuno un par de palle, questa ragazza è Arya Stark di Grande Inverno, e se ne torna a casa, e i mille volti muti!” gira le spalle, sorride, jingle di Thug life e sipario.