Game of Thrones 6×06 – Recensione

Game of Thrones 6x06 - Recensione
Game of Thrones 6x06 - Recensione

Sangue del mio Sangue, è un altro episodio di transizione: un’ora dove non succede quasi niente, ma è tutto un apparecchiare per quello che succederà a breve. La cosa più sconvolgente ve la dico subito: in questa puntata non muore nessuno. Tanti ritorni, ne parleremo; ma giusto per annoiarvi un po’ mi soffermerei sui primi due minuti dell’episodio che abbiamo vissuto nella testa di Bran.

Si, mi sono messo a guardare fotogramma per fotogramma quello che ha visto, e ci ho trovato delle cose interessanti, passato o futuro non ci è dato saperlo. I piromanti che, nei sotterranei di Approdo del Re, preparano l’altofuoco, sono immagini che tornano più volte. Drogon che sorvola l’acqua, e poi l’ombra dello stesso drago su approdo del Re. Immagini di re Erys e poi la caduta di Bran dalla torre seguita da un sole che sorge.

Alcune sequenze si ripetono a diverse velocità. La seconda parte con la gola tagliata di Cat Stark alle nozze rosse, ancora Drogon che vola in una tempesta, e la sua ombra sulla Capitale. Daenerys appena venuta fuori dalla pira di Khal Drogo, e la trasformazione del figlio di Kruster ad opera degli Estranei. Questa sequenza si chiude con la decapitazione di Ned Stark.

L’altra sequenza parte con un immagine molto scura, le creature che volano sembrano corvi, e probabilmente abbiamo rivisto il momento in cui Sam uccise l’estraneo. Ancora l’altofuoco e il Re folle che urla “bruciateli tutti”, fino a che Jamie non gli si avvicina spada in pugno.

Poi Bran vede il giovane Ned alla Torre della Gioia che chiede: “dov’è mia sorella?”. E poi si vedono mani insanguinate. In rapida sequenza la morte del Re folle e di Robb. Il corvo con tre occhi, i Figli della Foresta e Jon che combatte i non morti ad Aspra Dimora.

Jamie seduto sul Trono di Spade, e poi una serie di immagini che abbiamo già visto, compresa un’esplosione di altofuoco sotto Approdo del Re – esplosione che non ci risulta essere mai avvenuta – fino a che Bran vede il presente con i non morti che stanno per raggiungere lui e Meera. Poi ancora la visione con molte scene della battaglia di Aspra Dimora, dell’esercito dei non morti che avanza – sembrano quelle del primo incontro con gli Estranei al Pugno dei Primi Uomini – la visione si conclude con il Re della Notte che afferra per un braccio Bran, e ormai raggiunti dai non morti, Bran, si sveglia.

Le conclusioni su questa parte sono che forse, il Re folle, non era folle manco per niente. Forse era solo terrorizzato, forse aveva anche lui le visioni sugli estranei, e visto che uno dei pochi modi per ucciderli è il fuoco, forse la frase “bruciateli tutti” ha più senso. Oppure potrebbe essere stato Bran tornato nel passato ad avergli suggerito questa soluzione. Lyanna – ammesso fosse lei – aveva il ventre insanguinato: ha partorito? È solo crepata? Non si sa. La battaglia di Aspra Dimora assume una certa rilevanza, eppure al momento sembrava che il tutto si fosse esaurito in quel momento.

Veniamo al presente, i non morti hanno raggiunto Bran e Meera, e quando lei sembra ormai rassegnata arriva un cavaliere che con una sfera infuocata li porta in salvo. È Zio Benjen, salvato dai Figli della Foresta ed ora al servizio del Corvo con tre occhi, che adesso è a tutti gli effetti Bran.

Game of Thrones 6x06 - Recensione
Game of Thrones 6×06 – Recensione

Sam e Gilly sono in viaggio per la Collina del Corno. All’arrivo vengono accolti dalla madre e dalla sorella di Sam, gentili, come l’aspirante Maestro le aveva descritte. Il padre è un bastardo, come ci aspettavamo: a cena mette in ridicolo Sam e Gilly per difenderlo si espone rivelando di essere una Bruta; Sam dovrà lasciare la casa del padre, ma non lo farà da solo, porterà con sé Gilly e il bambino, oltre a Veleno del Cuore, la spada di acciaio di Valiria che spetterebbe all’erede di casa Turly.
Ad Approdo del Re, invece, Margary, dopo aver incontrato Tommen, si appresta a percorrere il cammino di redenzione; ma l’esercito dei Tyrell e la Guardia Reale si stanno già schierando per andare a caccia di Passeri. Ma l’unico vero passero a sto giro è Tommen che si fa raggirare come un fringuello e stringe un’alleanza con il credo, prima di sollevare Jamie dal suo incarico e mandarlo nelle Terre dei Fiumi a riprendersi Delta delle Acque.

La Ragazza non è nessuno, la ragazza è Arya Stark di Grande Inverno; e finalmente sembra essersene convinta anche lei. Salva Lady Crane dalla bevanda avvelenata che lei stessa aveva preparato, e va a riprendersi Ago. Waif la vuole morta, e Jaquen non sembra opporsi. Per Arya non sarà semplica scappare da una setta di assassini che cambiano volto, ma ho l’impressione che Lady Crane, non so in che modo, le darà una mano.

Daenerys alla guida dei Dothraki cavalca verso Meereen. Prima di allontanarsi da sola, chiede a Daario quante navi servirebbero per trasportare tutto il suo esercito oltre il Mare Stretto, la risposta sarà “mille navi, nessuno ne ha così tante”, Deanerys si congederà con un “non ancora”. Che la Khaleesi si riferisse alle mille navi che vuole farsi costruire Euron? – mille navi che per inciso Euron costruirà con tronchi di minchia, visto che alle Isole di ferro non c’è un albero manco a pagarlo – ha le visioni pure lei?

Game of Thrones 6x06 - Recensione
Game of Thrones 6×06 – Recensione

La visione l’abbiamo avuta pure noi: Daenerys torna, fiera, sul dorso di un sempre più enorme Drogon. Ora non è che a convincere i Dothraki ci voglia l’ipnosi, ma il discorso della non bruciata, per come è pronunciato, più per i contenuti, avrebbe convinto anche me a seguirla.