Game of Thrones 6×02 – Recensione

Game of Thrones 6x02 - Recensione
Game of Thrones 6x02 - Recensione

[Contiene tanto spoiler]
Qualcuno prima dell’inizio di questa stagione disse: “così tanti personaggi e così poco tempo per ucciderli tutti”, beh signori, la festa è cominciata!

Il titolo dell’episodio “Home” ne è anche il tema ricorrente: una puntata in cui molti tornano, o decidono di tornare a casa, anche solo con la mente. Quest’ultimo caso è quello di Brandon Stark, che rivediamo dopo quasi due anni – vi era mancato? A me no! – Bran, per far sentire a casa Max Von Sydov (il corvo con tre occhi) tiene per la maggior parte del tempo gli occhi girati all’indietro, in pieno stile esorcista, e grazie alla guida del vecchio Max torna ad una Grande Inverno più calda di quella che siamo stati abituati a vedere, con una luce diversa, più calda, più familiare. Il non più così piccolo Stark nel cortile grande incontra dei ragazzini che poi si riveleranno essere il padre Ned, lo zio Benjen, e udite, udite: zia Lyanna, quella che ha fatto succedere tutto sto casino! In questo Grande Inverno si vede anche Hodor, che inaspettatamente parla normalmente; tornati da questo flashback nella caverna Bran chiede al suo compagno “una volta parlavi, poi cosa è successo?” il gigante stupisce tutti rispondendo “Hodor” un momento altissimo. C’è anche Meera con la sua solita coinvolgente allegria, che viene ammonita da un non meglio specificato mezzo elfo perché a Bran servirà il suo aiuto.

Ad Approdo del Re, forse la parte peggiore dell’episodio, una storilyne lenta e piatta che si sofferma lungamente su Cersei e lo zombie della montagna, e su Re Tommen che alla domanda della buon’anima del nonno che gli chiese “che Re pensi che sarai?” avrebbe dovuto rispondere “un Re inutile”. Noia interrotta dalla possibilità che Jaime sparga il sangue dell’Alto Passero nel Tempio, ma anche qui, siamo rimasti delusi.

Le delusioni però sono finite, perché francamente, questa forse è una delle puntate meglio riuscite della serie. Una storia gestita perfettamente che si apre nel passato, e lascia aperte molte strade per il futuro. Dopo la puntata introduttiva, questa stagione è partita decisamente forte.

Ma veniamo ai piatti più succulenti: Balon Greyjoi, uno a cui vogliamo bene tutti, muore, assassinato dal fratello – e qui parte Patty Pravo in versione Sanremese con “ma tu chi sei?” – Euron Greyjoi capitano di una nave di marinai muti perché lui stesso gli ha strappato la lingua: un bomber! Yara dovrà conquistare il trono di sale attraverso una “acclamazione di re” probabilmente giocando questa partita proprio con Euron, ma aggiungete un altro posto a tavola perché Theon dopo aver salutato Sansa con un commovente abbraccio sta tornando a casa.

Arya ancora cieca, probabilmente ancora per poco, sembra con la sua forza di volontà essere tornata nelle grazie del Dio dei mille volti, e dopo aver preso anche in questa puntata una quantità considerevole di mazzate, riprende la strada per la Casa del bianco e del nero.

Tyrion ottenebrato dal vino che continua a bere, va a liberare i draghi nelle catacombe che nel frattempo hanno smesso di mangiare. Che ansia, ti aspetti da un momento all’altro che lo facciano a pezzi, e invece mentre il folletto racconta di quanto da piccolo volesse un drago, quei deliziosi animaletti si fanno accarezzare e togliere il pesante collare.

Nel nord, Ramsay si è appena beccato un cazziatone perché il padre ha saputo che i suoi migliori segugi e diversi soldati sono morti cercando di riportare indietro Sansa, che arriva il Gran Maestro con la notizia che Lady Walda ha partorito, ed è un maschio. Nel momento in cui pensi che Ramsay ha preso il posto di Sansa come rappresentante del “mai una gioia” nel mondo, ecco che lui abbraccia il padre e gli pianta un coltello nel costato. Robb Stark ti manda i suoi saluti. Ma i colpi di scena non finiscono qui: Lady Walda ci mette poco a capire che l’inverno sta davvero arrivando, e quando Ramsay dichiara che preferisce essere figlio unico, i cani sono già fuori dalle gabbie, e ciao anche a Lady Walda e all’erede legittimo.

Game of Thrones 6x02 - Recensione
Game of Thrones 6×02 – Recensione

Ma come c’era da aspettarsi le scene migliori avvengono alla Barriera: Ser Alliser sta per sfondare la porta dove giace morto Jon Snow, e pochi confratelli, Ser Davos e Spettro hanno già sguainato chi le spade chi le zanne. Purtroppo non abbiamo potuto gustare il momento in cui Spettro apre la gola a Olly perché l’esercito dei bruti irrompe al castello nero e i Guardiani della Notte si arrendono in 30 secondi. Qui viene il meglio, l’interpretazione Carice van Houten è magistrale, dopo attimi di titubanza la Sacerdotessa Rossa fa quello che tutti aspettavamo, anche se secondo lei “sarebbe meglio lasciarlo morto” il rituale sembra fallire ma alla fine Jon rimasto solo con Spettro riapre gli occhi. Come si fa adesso ad aspettare il prossimo episodio?