Final Fantasy XII: The Zodiac Age – Recensione

Final Fantasy XII- The Zodiac Age - Recensione
Final Fantasy XII- The Zodiac Age - Recensione

Square Enix ci riporta nel mondo di Ivalice con un remaster del grande classico Final Fantasy XII. La recensione di Final Fantasy XII: The Zodiac Age.

Continua la strategia dei remaster in casa Square Enix, che dopo il pack di Final Fantasy X e X2, ci propone a questo giro quello che è stato uno dei titoli più divisivi e forse sottovalutati della saga: Final Fantasy XII.

A suo tempo, il titolo propose una serie di elementi che sarebbero stati le basi per l’RPG moderno, segnando anche un cambio di rotta rispetto ai suoi predecessori sotto molti aspetti. Un’impostazione quasi-open world, un sistema di battaglie per la prima volta dinamico e in real time. Di questo gioco si è già detto tutto ai tempi e proprio per queste molte novità e un look che fu accusato di prendere a mani basse dalla trilogia prequel di Star Wars, Final Fantasy XII non riscosse il successo di pubblico che probabilmente meritava, anche a causa di un lancio (internazionale) a ridosso della fine del ciclo di PS2.

Final Fantasy XII The Zodiac Age
Final Fantasy XII The Zodiac Age

Il gioco
Per chi vi scrive, e ha giocato l’originale, i pregi e difetti di Final Fantasy XII: The Zodiac Age sono abbastanza chiari. Una vasto e variegato mondo esplorabile, molto ancorato nell’apparenza al concetto di “esotico”, abitato da svariate razze che però (come spesso accade nelle storie fantasy) si devono, chi più chi meno, piegare al predominio degli umani, che giocano a fare e disfare i propri regni e imperi. La storia vive di una fitta trama di intrecci politici e magici, una sorta di Game of Thrones in salsa nipponica, e ci accompagna in maniera avvincente per tutto il tempo, intervallata da lunghe (forse troppo) traversate delle varie zone del mondo. Ciò che delude un po’ in un gioco che è scritto molto bene, è la caratterizzazione dei personaggi, a volte superficiale e che col passare del tempo si perde pezzi o scade in cliché facili. In particolare il protagonista Vaan, dopo un inizio incoraggiante, si perde in un’inconsistenza che nel tempo lo ha reso forse il personaggio principale meno amato della saga. Tuttavia, qui si parla di un prodotto di altissimo livello, che ai tempi fu ambizioso non solo per contenuti, ma anche nel budget, come si intuisce dalle numerosissime cutscene.

Final Fantasy XII The Zodiac Age
Final Fantasy XII The Zodiac Age
Final Fantasy XII
Final Fantasy XII

Le novità
Cosa ci propone di nuovo rispetto all’originale Final Fantasy XII: The Zodiac Age? Prima di tutto, col nuovo “zodiac system” per lo sviluppo dei personaggi, pone rimedio a una problematica che sorgeva più si avanzava nel gioco: un appiattimento di abilità e competenze all’interno del party dei personaggi giocabili. Pur mantenendo il sistema scacchiera, il nuovo “zodiac” delle classi offre la possibilità di scegliere come sviluppare e diversificare i personaggi. Altra novità è la Modalità Sfida, una sorta di torre di (100) livelli in cui si usa il party com’è nella modalità storia per sconfiggere orde di mostri e sbloccare oggetti e abilità, che riesce nell’intento di aggiungere giocabilità al titolo. L’ultima grossa novità è rappresentata da un nuovo comparto sonoro, proposto in pompa magna in versione orchestrale, curato da un ispirato Hitoshi Sakimoto. È offerta la possibilità di giocare con la colonna sonora originale, ma raccomandiamo vivamente questa nuova esperienza.

REMASTER?
L’aspetto più debole del pacchetto, alla fine risulta essere il comparto grafico, grosso paradosso per un remaster. Se nelle texture di armature/abiti e (in parte) personaggi l’upgrade è evidente, anche se non dal risultato eccelso, i fondali e i poligoni paiono esser stati rimaneggiati davvero poco, se non per aumentare la risoluzione. La nostra impressione è che su questo titolo, Square Enix non abbia perso molto tempo e risorse per presentarlo a dovere, e alla fine il risultato grafico è qualcosa paragonabile a un titolo PS3, salvo fatto appunto per risoluzione e FPS.

In conclusione, Final Fantasy XII: The Zodiac Age, oltre a offrire la possibilità di giocare un grande classico invecchiato particolarmente bene, va ad agire sui punti migliorabili dell’originale, soprattutto nell’ambito gameplay, ci propone una nuova meravigliosa colonna sonora, ma fallisce nel portare una nuova “esperienza grafica” degna della piattaforma su cui gira. La sensazione è che sia stata un’operazione molto conservativa.

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RASSEGNA PANORAMICA
Giudizio
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28 anni, regista. Avido gamer dall'età di 6 anni e recensore di dubbia qualità. Amo il basket, il cinema e la musica estrema.