Dirt 4 – Recensione

Preparatevi a derapare con il vostro bolide tra polvere e fango su decine di percorsi. Ecco la recensione di Dirt 4.

Quando una software house ha intenzione di produrre un gioco sportivo o una simulazione automobilistica, si trova sempre di fronte al problema di doversi accaparrare e quindi pagare, fior fior di licenze per legare il proprio videogioco a campionati ufficiali o a qualche testimonial d’eccezione. Fu questo che spinse Codemaster nel lontano 1998 ad utilizzare il nome dell’allora campione di Rally Colin McRae per promuovere una delle serie rallystiche pìù longeva della storia. Nacque così Colin McRae Rally, titolo a cui, dopo 5 incarnazioni, nel 2007 fu per la prima volta affiancato il sottotitolo di Dirt. Oggi dopo 10 anni ci troviamo di fronte ad un nuovo capitolo, sulla confezione il nome del pilota è scomparso e troneggia solitaria ma fiera la scritta Dirt 4.

Dirt 4 - Recensione
Dirt 4 – Recensione

Sarà riuscita Codemaster nell’ardua impresa di costruire un gioco con così tanto dettaglio simulativo e zeppo di contenuti da non farci rimpiangere la presenza di piloti o campionati ufficiali? Io lo so! E tra poco lo scoprirete anche voi!

Partiamo subito dicendo che il titolo Dirt 4 non è scelto a caso, non si tratta più solo ed esclusivamente di Rally ma di quasi tutti gli sport con le 4 ruote dove ci si “sporca”, oltre alle classiche gare a tappe con macchine moderne, gli sviluppatori hanno inserito campionati di Land Rush, Rally Cross e prove speciali con macchine anni 80/90 per farvi rivivere la magia degli anni d’oro di questo sport. Ma non solo, per chi non ne avesse ancora abbastanza, oltre ad una scuola guida con prove di varia difficoltà per affinare le proprie capacità, il gioco offre anche una modalità sfida dove dovrete superare delle prove a tempo di varia natura dando a questo titolo una longevità e una scalabilità di difficoltà veramente impressionante.

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Ma non finisce qui, la modalità carriera permette di gestire ogni aspetto della vostra avventura nel mondo dell’automobilismo, potete creare il vostro team personale, comprare auto nuove o usate, stringere accordi economici con gli sponsor, assumere ingegneri che vi aiuteranno a gestire la squadra e a potenziare i vostri veicoli, acquistare nuove strutture per tagliare i costi dei miglioramenti e delle spese di gara e se doveste finire i soldi o addirittura non avere interesse per questo tipo di gameplay, potete anche decidere di correre per squadre predefinite dal gioco senza dovervi preoccupare di questa fase gestionale.

Dirt 4 - Recensione
Dirt 4 – Recensione

Dal punto di vista simulativo, ci troviamo fra le mani un modello fisico sviluppato nel corso di un ventennio, le macchine reagiscono perfettamente ai diversi tipi di terreno che percorrono e la vibrazione del vostro Joypad è in grado di trasmettervi in maniera molto precisa il diverso feel con la pista a tal punto da farvi percepire con molta precisione il cambio di terreno fra ghiaia, asfalto e fango bagnato.

I percorsi sono vari e molto ben dosati nella loro difficoltà, la campanatura dei percorsi è sempre ben studiata e determinante sarà il vostro approccio di guida per portare a termine un’ottima gara senza uscire di pista per un avvallamento traditore. Le auto sono davvero molte e le regolazioni che si possono effettuare sono da simulazione di prima qualità.

Codemaster però non ha pensato solo ai giocatori esperti e ha quindi elaborato un sistema di difficoltà di guida molto scalabile che permette a tutti di divertirsi, anche a chi si avvicina solo ora a questo tipo di gioco. Difficoltà di guida sempre modificabile e personalizzabile in ogni momento, con premi in denaro di gioco variabili, a seconda delle opzioni che si attivano, questo per stimolare tutti ad aumentare progressivamente la difficoltà divertendosi.

Dirt 4 - Recensione
Dirt 4 – Recensione

Chiuderei parlandovi degli aspetti tecnici: il comparto sonoro è di prima scelta e nota di merito va agli effetti sonori sia dei percorsi che dei motori, tutti diversi fra di loro e sempre in grado di trasmettervi la potenza dei cavalli dei bolidi che guiderete. Forse si potrebbe criticare il livello di dettaglio grafico di alcuni percorsi e della vegetazione per non parlare di un aliasing non proprio eccezionale, ma è abbastanza perdonabile, considerando che il gioco viaggia tranquillamente a 60fps anche su Ps4 slim e secondo il mio personale parere in un gioco del genere è proprio il frame rate che fa la differenza quando si deve trasmettere il senso di velocità.

Naturalmente è presente anche una modalità di gioco online con sfide giornaliere e gare dirette che faranno la gioia di chi ama gareggiare con giocatori in carne e ossa.

In conclusione Dirt 4 è un’ottima simulazione con una quantità spropositata di contenuti e sfide di diverso livello,in grado di meritarsi ogni centesimo che spenderete per acquistarlo, certo la licenza di un campionato ufficiale o un dettaglio grafico superiore lo avrebbero reso un titolo perfetto, ma siamo comunque di fronte ad un “must have” se vi piacciono questo tipo di giochi.

La nostra video recensione/gameplay di Dirt 4

RASSEGNA PANORAMICA
Giudizio
Alessandro Tagliabue
Designer e tecnico di post produzione cine--televisiva, appassionato di cinema, videogame e fumetti da quando ho memoria, ho anche una gran passione per la musica metal e punk hard core!