Cyborg 009 vs Devilman – Recensione

Cyborg 009 vs Devilman - Recensione
Cyborg 009 vs Devilman - Recensione

Cyborg 009 vs Devilman, crossover tra le due serie storiche giapponesi recentemente uscito su Netflix, ecco la nostra recensione.

In occasione del cinquantesimo anniversario del manga Cyborg 009, Ishimori production e dynamic production danno vita a uno dei crossover più epocali della storia degli Anime Cyborg 009 vs Devilman.

Grazie a Netflix, ora abbiamo la possibilità di vedere il prodotto finito anche sui nostri schermi in lingua originale con sottotitoli, senza dover aspettare i consueti 10 anni di ritardo a cui ci avevano abituati gli altri distributori quando si parla di Anime.

I più maliziosi potrebbero dire che in un periodo di scontri epici come, Batman v Superman e Capitan America vs Iron Man, i produttori giapponesi abbiano deciso di sfruttare il momento “caldo” per proporre il più improbabile degli incontri e massimizzare l’attenzione del pubblico.

In parte è vero, tuttavia ci sono delle caratteristiche che rendono questo incontro-scontro tutt’altro che casuale, infatti parliamo di due autori e di due opere manga che in Giappone vengono idolatrate in maniera a dir poco religiosa.

Cyborg 009 vs Devilman
Cyborg 009 vs Devilman

Cyborg 009 è il manga più famoso del maestro  Shōtarō Ishinomori (autore anche di Kamen Raider) racconta la storia di nove adolescenti rapiti dalla malvagia organizzazione Black Ghost (il Fantasma Nero nell’edizione italiana) per essere trasformati in cyborg allo scopo di essere utilizzati come armi micidiali  nella conquista del mondo. Piano rovinato dal dottor Gilmore che libera i 9 cyborg e li riunisce per combattere la temibile organizzazione e distruggerla.

Devilman al contrario è uno dei personaggi più famosi dell’inossidabile ed immortale Go Nagai e racconta le avventure del giovane Akira Fudo che per difendere il mondo dall’invasione dei demoni, decide di fondere il proprio corpo con quello del terribile demone Amon trasformandosi nell’invincibile Devilman.

Queste premesse in realtà nascondono un dettaglio che rende questo crossover plausibile, infatti ci troviamo difronte a dei personaggi che se anche appartengono a due universi apparentemente lontanissimi fra loro, in realtà sono accomunati dal “tradimento” nei confronti delle rispettive specie, tradimento necessario per difendere valori come l’amore, l’amicizia e il rispetto della natura, sottotracce che legano sia le due opere, che gli autori.

Ishinomori e  Nagai infatti fanno parte di quella corrente di autori giapponesi nati fra gli anni 30 e 60 che, con la loro visione da “figli” della seconda guerra mondiale, portarono avanti anche temi di critica sociale, con opere di carattere popolare che hanno contribuito a rendere grande l’immagine del Manga nel mondo.

Oltre ad essere le opere più politicizzate dei due mangaka (ma di questo parleremo forse in uno speciale più avanti) una  curiosità che da anche un senso a questo particolare mashup, è che all’epoca del manga originale di Cyborg 009 (1964), ancor prima della pubblicazione di Devilman (1972), Go-nagai lavorava come assistente proprio per Ishinomori e molti dei fondali del manga originale sono opera sua.

Questa delicata operazione di fusione moderna è affidata al regista Jun Kawagoe, già regista della serie reboot dei Cyborg 009 nel 2001 e di alcuni fra i piu celebri reboot/sequel di Nagai fra i quali ricordiamo Kotetsushin Jeeg del 2007 e Mazinkaiser SKL del 2010, mentre gli studi di animazione coinvolti nell’operazione sono Bee Media (Mazinger Edition Z: The Impact!, Mazinkaiser, Getter robo re:Model) e Actas (Kotetsushin Jeeg,Mazinkaiser SKL).

Tutto ha inizio quando il cyborg sensitivo Ivan (001) si sveglia improvvisamente dal suo periodico letargo di ricarica e avvisa i suoi compagni cyborg del prossimo arrivo dei Demoni sulla terra. Contemporaneamente alla scuola di Akira Fudo (Devilman) si presenta una nuova alunna, una misteriosa timida ragazza, dai poco rassicuranti occhi vitrei. Questi due eventi danno inizio ad un susseguirsi di vicende che da prima porteranno i nostri eroi a scontrarsi direttamente a suon di mazzate, ma successivamente li legheranno per affrontare e combattere il nemico comune.

La storia di questi 3 OAV si colloca in maniera assimetrica rispetto alle opere originali, infatti se per i Cyborg parliamo della naturale continuazione del manga, la storia di Devilman si inserisce appena dopo il combattimento col demone Ghelmer, questo sbilancia un po tutto nel confronto dei Cyborg che possono usufruire dell’introduzione di nuovi particolari personaggi per tenere un po’ vivo l’interesse dello spettatore, mentre Devilman si deve accontentare di fare da supporto alla vicenda principale, accontentandosi, si fa per dire, di strappar braccia e gambe a svariati demoni rivali dallo spessore però inconsistente.

Le note positive sono rappresentate da scontri veramente carichi di azione, supportate da un’animazione a volte economica ma molto funzionale a mantenere il ritmo al di sopra della media di questo tipo di prodotti, se vi piacciono le mazzate e amate questi personaggi storici questo anime fa per voi.

Devo ammettere che per un neofita che non a ben presente il valore delle opere originali, la visione di questo anime, potrebbe risultare veramente di difficile comprensione, se avete intenzione di approcciarvi al mondo degli anime, Netflix propone anche cose meno impegnative. Siete avvisati.

Nota di merito  per il characther design Takeshi Itou che strizza l’occhio alle storiche serie televisive anni 70, ma con molta più cura al dettaglio, inserendo nuovi elementi grafici e luminosi nei costumi dei Cyborg ed elementi più “bestiali” e gotici nella forma del demone. Colonna sonora e sound design di altissima qualità.

Guarda Cyborg 009 vs Devilman su Netflix: https://www.netflix.com/title/80094557