Captain America: Civil War – Recensione

Captain America- Civil War recensione
Captain America- Civil War recensione

Captain America: Civil War è il cinefumetto Marvel realizzato a regola d’arte e che racconta lo scontro tra super eroi più epico di sempre.

Finalmente è arrivato il tredicesimo film del Marvel Cinematic Universe, il primo della cosiddetta “Fase 3”, che si concluderà solo nel 2019 con la seconda parte di Avengers Infinity War.

C’era molta attesa per questo film, non solo perché è il seguito diretto del sorprendente ed osannato Captain America: The Winter Soldier del 2014, ma anche perché è la libera trasposizione di una delle migliori miniserie evento Marvel degli ultimi 10 anni, quel Civil War scritta da Mark Millar (Kick-Ass) e diseganta da Steve McNiven (Old man Logan) nell’ormai lontano 2007.

La regia è affidata Anthony e Joe Russo, responsabili del precedente film del Capitano e già accreditati come registi di quel Avengers Infinity War che rischia di essere il più grande evento cinematografico, almeno per quanto riguarda i cinecomic, del prossimo decennio.

La storia iniza dopo 3 anni dagli eventi narrati in Avengers Age of Ultron e quasi subito, dopo una fantastica scena introduttiva dall’azione frenetica ed incalzante, i nostri eroi si trovano a dover discutere di un problema abbastanza spinoso. Quali sono i limiti in cui un’eroe in costume può operare? Sulle spalle di chi ricade il peso delle vittime civili, quando i Vendicatori entrano in azione? Ma sopratutto, a chi spetta decidere chi siano i buoni e i cattivi? Temi sui quali Capitan America (Chris Evans) e il buon Iron Man (Robert Downey Jr.) hanno due visioni diametralmente opposte.

Divergenze che saranno in grado di mettere in moto il conflitto principale della pellicola e che vedranno contrapporsi due team di super eroi formati dagli eroi più famosi della case delle idee, fino ad un teso e drammatico epilogo con un colpo di scena veramente riuscito.

Le gradite new entry sono, un’ottimo e inizialmente sottovalutato Pantera Nera (Chadwick Boseman), un rivisitato e un po scontato “Villian” Barone Zemo (Daniel Bruhl) e il più atteso di tutti, Spiderman interpretato dal giovane Tom Holland.

Proprio quest’ultimo che era l’arrivo più atteso dai fan, devo dire che fa la sua porca figura nelle scene di combattimento, ma per quanto riguarda l’introduzione del personaggio lascia molto a desiderare, troppo frettolosa e in completa controtendenza rispetto all’opera originale, per il momento mi sembra che il target d’età di pubblico sia oltretutto ancora più verso il basso rispetto ad Amazing Spiderman, vedremo se nel famigerato Spiderman homecoming in uscita nel 2017, riusciranno finalmente a mettere d’accordo tutti gli estimatori dell’uomo ragno.

Dal punto di vista estetico e cinematografico il film è veramente ben fatto, l’azione è di prima scelta anche se manca un po’ quel guizzo che ti fa saltare sulla sedia, complice forse la solita campagna di prevendita spregiudicata che anticipa più o meno tutte le scene principali, basti pensare che sono state rilasciate ben 32 clip promozionali, prima dell’uscita nelle sale.

Uno dei problemi di questo film e che ci troviamo di fronte ad una meravigliosa e spettacolare accozzaglia di botte e fanservice, che tradisce alcune delle scelte fatte nei film precedenti e in cui sono andate perdute le dinamiche da film di spionaggio, che a parer mio erano uno dei punti di forza di Captain America: The Winter Soldier.

Per quanto sia chiaro che il Marvel Cinematic Universe vada per la sua strada rispetto al corrispettivo cartaceo, ci troviamo di fronte ad rimpasto dei temi trattati nella versione fumetto della storia, fino al punto che l’unica cosa inalterata sia rimasta, i leader delle due fazioni. Un occasione persa da parte degli autori di questo film, che se avessero riportato i concetti principale della miniserie, avrebbero dato un’anima a questo “capolavoro mancato”.

Fa storcere il naso la vistosa aurea di inconsapevolezza che domina tutti i combattimenti, nelle intenzioni sembra tutto molto drammatico, ma in sostanza si sparano missili o si tirano dietro autobus nella completa noncuranza delle eventuali conseguenze, per poi risentirsi se qualcuno si fa male. Probabilmente qui la presenza di Disney, comincia ad avere il suo peso in negativo.

Gli effetti visivi come al solito sono di prima qualità e colossali, ma devo segnalare un’eccessiva illuminazione generale che pregiudica molto l’atmosfera e il pathos delle sequenze. La colonna sonora è nella media di questo genere di produzioni.

Captain America: Civil War, è indubbiamente un cinecomic coi controcazzi, ma lontano dall’essere definito il migliore della serie o dai fasti di The Avengers (ormai del 2012).

Inoltre registro a malincuore, che i film Marvel, ormai godono di un tale favore del pubblico, che ci troviamo di fronte alla sospensione della critica, il che riduce il dibattito ad una sterile guerra tra Fanboy Marvel e DC.  Una situazione che non giova alla qualità di questi film che, nonostante siano in grado di intrattenere sapientemente, lasciano sempre meno spunti di riflessione allo spettatore.

Titolo: Captain America: Civil War 
Titolo originale
: Captain America: Civil War 
RegiaJoe Russo, Anthony Russo
AttoriChris Evans, Robert Downey Jr., Scarlett Johansson
Genere: azione, fantascienza
Durata: 147 min
Paese: Stati Uniti
Anno: 2016

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Alessandro Tagliabue
Designer e tecnico di post produzione cine--televisiva, appassionato di cinema, videogame e fumetti da quando ho memoria, ho anche una gran passione per la musica metal e punk hard core!