Bioshock Remastered – Recensione

Bioshock remastered - Recensione
Bioshock remastered - Recensione

BioShock – The Collection: la celebre saga torna in edizione rimasterizzata e in 4k.

Se su quel faro, dove inizia l’avventura, ci fosse scritto qualcosa sarebbe “Lasciate ogni speranza voi che entrate”. 2K Games ci riporta indietro nel tempo con le remastered del primo e secondo capitolo dell’ormai storico videogioco, Bioshock.

La trama rimarrà invariata rispetto al titolo originale, inizierà con il nostro arrivo a Rapture, in seguito ad un incidente aereo che ci lascerà in balia di eventi e di personaggi al quanto disturbanti e spiacevoli. Non vado oltre per evitare qualsiasi altro spoiler.

Durante tutto il tempo di gioco il gameplay è risultato sempre fluido, mai ripetitivo o  stancante, ma invece coerente nei collegamenti tra storia e missioni. Missioni che, non saranno mai fini a se stesse, ma ben collegate alla trama principale, quindi ogni missione sarà utile a finire il gioco.

Dato che questo gioco è una remastered, il giocatore che dovesse aver finito il titolo originale si troverà inevitabilmente a vivere delle sensazioni déjà-vu. Bisogna tenere presente che, parliamo di un FPS del 2007, quindi non aspettatevi innovazioni particolari. Nonostante ciò, ho trovato apprezzabile l’originale sistema di mixaggio tra plasmidi ed armi, che se combinati sapientemente, ci renderanno delle vere macchine da guerra. Questo anche grazie, alla risposta dell’ambiente ai nostri poteri.

Per godere a pieno di questo ottimo videogioco consiglio di impostare la difficoltà almeno al livello medio, altrimenti sarà estremamente facile portarlo a termine.

La resa grafica di BioShock Remastered è davvero fantastica in tutte le sue caratteristiche: le strutture architettoniche sono ben fatte, i giochi di luce ed ombra creeranno un’atmosfera claustrofobica e tetra che renderà il gameplay molto coinvolgente. Infatti durante le sessioni di gioco non avrete la sensazione di essere al sicuro a casa vostra, ma bensì a Rapture, un luogo molto ostile.

Le texture e modelli 3d sono stati migliorati notevolmente e risultano più realistici e molto meno poligonali rispetto alla versione originale. Infine va ricordata la gustosa possibilità di poter giocare a questo titolo in 4K.

Il comparto sonoro è ripreso a piene mani da Bioshock del 2007, con i classici brani anni ’60, che con il loro tono allegro e in contrasto con le ambientazioni, serviranno a rendere la situazione più strana e inquietante. Non mancheranno comunque sessioni di gioco con un sound design più cupi e scuri, che porteranno l’esperienza di gioco ad un livello davvero insostenibile.

Bioshock Remastered si configura in tutto e per tutto come un gioco molto valido, non si riscontrano bug o glitch e l’ambiente di gioco risulterà sempre coerente ed opprimente al punto giusto. Consigliato anche a chi, a Rapture, ci dovesse essere già stato nel lontano 2007.

Ecco il mio speedplay di Bioshock Remastered

RASSEGNA PANORAMICA
Giudizio
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Dr Mules
Studente, viaggiatore ed ovviamente nerd! Qualcuno disse che chi non legge a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni. Secondo me, la stessa cosa vale per i videogiochi e per i film.